La paura

Nella paura non si vince e non si perde, essa semplicemente "é".

   Vuoi combatterla, analizzarla, trasformarla, superarla; provare di essere più forte, ma così facendo tu te la proponi, te la proietti ed essa appare sempre come paura, altrimenti, se non ne avessi, non sarebbe paura, quindi ogni volta che tu la vuoi superare, vincere, o provare a sentirti più forte, non fai che proiettartela davanti ed essa appare, perchè sei tu che te la crei, sei tu che la te la poni davanti appunto per vincerla e così facendo non potrai mai vincerla perchè tu la ricrei ogni volta che la richiami a te.
Puoi superare con sforzo una tua specifica paura, ma non la paura in sè.

   Quando comprendi questo, accetti che essa semplicemente esiste, che è una parte oscura di te che accetti, senza vincenti nè vinti, allora passi oltre, smetti di creartela nella tua vita, di proiettartela davanti, la lasci andare e scegli di non avere più paura, ossia di non procurartela più, perchè lei non è più forte di te, è una tua creazione e appare solo se tu la richiami a te.

   La nostra convinzione di sentirci degni, di meritarci l'amore fa si che pensiamo di dover sconfiggere la paura, che non possiamo amare se abbiamo paura, e questo è anche vero, invochiamo la divinità che ci aiuti a non avere paura, ma   tutto questo ti porta a volerti confrontare, misurare con essa, cioè a volerti controllare se hai superato le tue paure, senza pensare che proprio questo confronto, controllo, constatazione evoca la sua presenza, cioè ti crei quella situazione che ti permette di vedere se hai superato la tua paura e questo è un paradosso dal momento che, ricreandola per confrontarti, la fai apparire di nuovo e così pensi di non averla superata.

   Tu la richiami ogni volta che pensi di doverla subire, ogni volta che pensi che è più grande di te e non riesci ad andare oltre la paura, quando ti senti inferiore ad essa e quando vuoi provare a superarla, ma la superi solo quando la molli, quando comprendi che è parte di te e scegli di non avere più paura, allora smetti di creartela e proiettartela ancora.

   Non puoi rassegnarti a tenertela, perchè essa ti sfida a superarla, ma la superi senza combatterla, cioè diventando consapevole di te stesso, del tuo potere, perchè il compito della paura è proprio farti sapere chi sei veramente.

   Allora, in questo senso tu puoi veramente scegliere di amare e vivere, non più sopravvivere, la vita non diventa più una sfida, perchè non hai più un nemico da sconfiggere, ma solo una situazione che ti ha aiutato a conoscerti meglio, però ora hai scelto di andare avanti nell'amore senza più la paura, senza più il suo opposto; non più dualità.
   Considera in che percentuale nel tuo quotidiano pensi alle preoccupazioni e quanto invece alle gioie. Quelle percentuali sono le energie che tu dai alle tue situazioni, energie che si materializzano nel tuo vissuto, pensa quindi che queste percentuali dei tuoi pensieri sono le creazioni che dai alla tua vita.

   Scegli consapevolmente di amare, lascia andare la paura ed essa non apparirà più nella tua vita; se tu comprendi di essere tu il creatore della tua vita, compresa la paura, puoi scegliere consapevolmente e la tua scelta è l'amore, perchè noi siamo amore.

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